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LA STORIA

Novara divenne municipium con Giulio Cesare e fu in epoca imperiale uno dei comuni più fiorenti dell’Italia settentrionale.

Numerosi sono i reperti di quell’epoca, raccolti presso il Museo Lapidario della Canonica del Duomo, come pure evidenti sono le tracce della cinta muraria, ancora ben visibili in centro. Il simbolo della città è l’altissima Cupola di San Gaudenzio opera dell’Antonelli che sormonta l’omonima Basilica progettata dall’architetto Pellegrino Tibaldi. All’interno, nello scurolo, sono custodite le reliquie di San Gaudenzio, patrono cittadino. Merita poi una visita il Broletto, centro del potere civile nel Medioevo, il cui complesso è costituito da quattro edifici sorti in epoche diverse, oggi sede della Galleria d’Arte Moderna “Paolo e Adele Giannoni”. Adiacente il Duomo che risale alla seconda metà dell’Ottocento, costruito su progetto di Alessandro Antonelli in stile neoclassico su un più antico edificio romanico.

Di grande pregio artistico e storico è il Battistero paleocristiano, che sorge di fronte al Duomo, risalente al sec. IV: è il monumento più antico della città. Il chiostro della Canonica raccoglie alcuni importanti reperti dell’età romana di grande interesse archeologico.

Altro interessante monumento è il Castello Sforzesco costruito nel 1357, sull’area dove già sorgeva una precedente fortificazione duecentesca. Sarà sede dei Musei Civici e di mostre temporanee.

Vanto della città è il Teatro Coccia, che testimonia la grande storia musicale di Novara.

Non dimentichiamo Casa Bossi, il più bel palazzo neoclassico d’Italia, opera di Antonelli.

Una passeggiata lungo i portici ci conduce in Piazza delle Erbe già conosciuta come Piazza delle Beccherie Maggiori, di origine medievale, per giungere poi all’antica chiesa di Ognissanti nel cuore del quartiere spagnolo i cui suggestivi vicoli sono raggiungibili sia da Corso Cavour che da Corso Cavallotti.